Il%20consigliere%20della%20Divisione%20A
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La Squadra

Alessandro

Angelucci

Nato a Roma

nel 1966

Istruzione

 

Laureato in Economia e Management
presso l'Università Statale Gabriele D'Annunzio di Pescara

Lavoro

Impiegato nei ruoli dirigenziali del Ministero delle Finanze

Attività da Calciatore

Attività sportiva in locali società romane di calcio a 11 fino all'età di 26 anni

 

Attività da Dirigente Sportivo

Dal 2003 al 2012:
• Dirigente presso Valentia Calcio a 5
• Dirigente presso Palmarola Calcio a 5
• Dirigente presso Blue Green Calcio a 5

 

Dal 2013:
• Dirigente presso Olimpus Roma Calcio a 5
• Direttore Generale presso Olimpus Roma Calcio a 5
3 promozioni in 7 stagioni (dalla C2 alla A2)

La competenza è la sua arma migliore. La professionalità e il rigore, una dote. La conoscenza e la cura per ogni dettaglio, una qualità affinata in anni di “militanza sul campo”. Preparazione capillare, capacità di dialogo, propositività nel confronto, fanno di Alessandro Angelucci un altro asso della squadra di We for Futsal. Una radicata esperienza da dirigente che nel tempo ha accresciuto qualità innate, di programmazione e pianificazione. Pronto a scendere in campo - Angelucci - per consegnare, senza remore, la sua esperienza a servizio dei club e del Sistema Futsal.

Angelucci, perché la scelta di scendere in campo, cosa l’ha convinta, quale pensa possa essere il suo contributo?
“Motivo essenziale di far parte della squadra proposta dal candidato Presidente Antonio Dario è la voglia di voler cambiare radicalmente la gestione di questo nostro amato futsal partendo dalla formazione di tutte le componenti umane dai dirigenti, ai tecnici, per far conoscere tutte le normative federali anche ai veri protagonisti del futsal che sono i giocatori.
Nondimeno l'alta professionalità e la grande esperienza, anche internazionale, di Antonio Dario mi ha spinto ad accettare la sua onorevole proposta di entrare a far parte del gruppo WE FOR FUTSAL che ha come unico obiettivo di voler riformare in maniera radicale, concreta e trasparente l'organizzazione del calcio a 5 nazionale”.

Secondo lei, dove il Movimento è davvero chiamato a cambiare?

Le chiedo, forte della sua radicata carriera, quali le forze e le idee da mettere in campo per segnare una svolta?
“Innanzitutto ritengo che la struttura organizzativa degli uffici della Divisione calcio a 5 debba essere potenziata con alte professionalità e che diano la disponibilità a risolvere le problematiche di tutte le società partecipanti ai campionati nazionali senza distinzioni di sorta. Questo lo si potrà ottenere solo con una squadra di consiglieri federali capitanata da Antonio Dario, che rappresentino tutte le società iscritte, nessuna esclusa. Infatti, ritengo che sia importante la condivisione di quanto si potrà fare a livello organizzativo ed economico con tutte le società iscritte.
Ritengo, altresì, che la grave carenza di palazzetti per praticare questo sport debba impegnarci a rivedere tutte le strutture attualmente a disposizione cercando di iniziare un vero dialogo con le pubbliche amministrazioni al fine di rimordernare le stesse e mettendo a norma gli impianti,  molti dei quali attualmente hanno autorizzazioni in deroga alla normativa federale. Giocare sempre in deroga su campi di lunghezze o larghezze al di sotto dei minimi consentiti dalla UEFA riduce la possibilità di migliorare questo sport.

Quali sono - secondo lei -  le priorità da affrontare quando la nuova Governance si sarà insediata?
“TRASPARENZA, la nuova Governance dovrà assolutamente rivedere l'organizzazione interna e dare quel senso di trasparenza e legalità che negli ultimi mesi sono stati minati da veleni ed inchieste di varia natura. Ho aderito alla squadra di Antonio proprio per dare con fermezza quel rigoroso controllo di gestione interno - contabile ed amministrativo - che deve far rassicurare le società iscritte sul buon andamento e la corretta gestione della Divisione calcio a 5.
DIALOGO, mi aspetto un continuo interscambio con tutte le società iscritte.
COMITATI REGIONALI, altra importante priorità che già l'amico Sandro Di Berardino ha enunciato e al quale mi aggancio. Si tratta di creare una fattiva e concreta collaborazione con i Comitati Regionali della LND, con i quali non dobbiamo avere nessuna contrapposizione, ma esclusivamente un fattivo dialogo per lo sviluppo del movimento del futsal, sempre in un'ottica di partecipazione e condivisione delle proposte organizzative dei campionati e delle manifestazioni come la Coppa Italia”.

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