• Francesco Penta

L’ANNO CHE VERRÀ… TV, CALENDARI E ACCORDI ECONOMICI

Nel silenzio di un‘estate caldissima ci mancano le sfuriate di Pietropaoli.



Dopo una conclusione di campionato turbolenta come quella di Pesaro e alcune vicende di giustizia sportiva che hanno tenuto banco più del campo (unica parentesi di valore - a nostro modesto avviso - la finale scudetto femminile), c’è molta attesa per la nuova stagione che è alle porte e il cui inizio è stato prorogato - per tutte le categorie - rispetto al solito, causa mondiali in Lituania ( nonostante l’assenza dell’Italia).


È un’estate più lunga del solito perché, dopo la formulazione dei gironi (dei primi di agosto), dovremo aspettare il 3 settembre per svelare i calendari della prossima stagione. E i dirigenti delle societá (finalmente formati!), scalpitano per iniziare a pianificare le trasferte, così come lo staff tecnico, per programmare la preparazione in funzione delle difficoltà del calendario.

La presentazione dei calendari - in unico evento nazionale - è certamente una bella cosa (perché è di questo che si tratta vero?!). Ma almeno ditecelo e ci mettiamo il cuore in pace e compriamo il biglietto del treno per Roma in anticipo…


La Sky Arena è l’altra bella novità della stagione (per la serie A maschile e femminile). Le indiscrezioni (nessuna nota ufficiale al momento) dicono di una sede unica (Salsomaggiore?!) e gara in diretta per la serie A maschile il sabato ore 12,30 e in differita per la serie A femminile la domenica mattina.

L’allestimento certamente garantirà un bel colpo d’occhio finalmente all’altezza, tuttavia abbiamo qualche perplessità su altri aspetti.

La sede unica in una regione, lontana per tutti, inevitabilmente comporterà che nessun tifoso potrà seguire la propria squadra in quella che diventerà una trasferta per il club che a calendario avrebbe giocato in casa.

L’orario delle 12,30 non garantirà probabilmente nemmeno la presenza del pubblico Emiliano in altre faccende affaccendato in quel orario.

Insomma si dirà che è un prodotto esclusivamente televisivo ma le stesse faccende terranno affaccendato anche il pubblico televisivo (chi a scuola chi a far spesa…) irriducibili esclusi (fra i quali ci mettiamo anche noi, mantenendo in vita il contratto Sky!).

Senza contare poi l’aspetto tecnico perché, negli scontri diretti fra le squadre di vertice o di coda classifica, giocare due volte fuori casa può fare la differenza.

Insomma, mettendoci dalla parte delle società, nella bilancia dei pro e contro non siamo così fiduciosi come mostra di essere la Divisione. Speriamo di sbagliarci. Certo altra cosa sarebbe stata la futsal Arena itinerante di vecchia ideazione. Ma tant’è.


Ultimo chiacchiera da ombrellone, giusto per impegnare il tempo fino al 3 settembre, riguarda un aspetto diciamo regolamentare: il controllo periodico del rispetto degli accordi economici. I due anni funesti del COVID (ci auguriamo tutti che appartengano al passato) avevano consigliato di rallentare su questo argomento. Oggi sinceramente, a sentire le cifre di mercato e a vedere come le stesse hanno visto stravolgere i roster delle varie squadre ( e non solo quelli di serie A), viene da chiedersi se per garantire la serietà, la correttezza e in una parola la regolarità del campionato, non sarebbe stato il caso di reintrodurre questo filtro di controllo (migliorandolo anche).


Perché cinque retrocessioni sono tante, per tanti motivi, e uno di questi è proprio il rischio che i voli pindarici di inizio stagione si trasformino nei voli di Icaro anzitempo, compromettendo le aspettative di campionati mai così numerosi e pieni di sogni.


Francesco Penta

per We For Futsal










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