• Antonio Dario

METTI UNA SERA A CENA …


Una sera particolare perché è quella precede la finale del mondiale di futsal e per noi malati è il massimo!

Una sera particolare, con due amici particolari perché uno è DIEGO GIUSTOZZI, ultimo vincitore del titolo con la stessa squadra (nel vero senso della parola perché giocatori e staff sono quasi gli stessi), che stasera si gioca la finale, e MIGUEL RODRIGO che su incarico della FIFA ha lavorato durante questo mondiale ad un progetto di Arsene Wenger ( Chief of Global Footbal Development).

La scelta del ristorante non poteva che essere italiana visto che entrambi hanno trascorso molti anni in Italia ed è impossibile dimenticare certi piaceri.


L’emozione di Diego è palpabile ha appena lasciato il ritiro della squadra per non essere per c.d. Ingombrante : questo è il mondiale di Matias Lucuix forse il più giovane tecnico a sedere sulla panchina di una finale. Ma le sensazioni, le emozioni, le paure sono le stesse del 2016 in Colombia e chi ha la fortuna di viverle per una seconda volta dal vivo e’ davvero un amarcord speciale.

Lo è stato anche per me nel sentire, attraverso il suo racconto, quanto possa essere diversa sia la psicologia che la metodologia dei tecnici delle grandi squadre. Ho potuto vivere da vicino negli ultimi due mondiali a cui ha partecipato l’Italia, lo spogliatoio e il ritiro della squadra, della nostra ma anche di altre importanti nazionali (della Spagna e della Russia ad es.), e davvero l’Argentina ha uno spirito è una mentalità molto distante. La leggerezza e la spensieratezza con cui vivono il pregara che si trasforma in un agonismo e furore agonistico in partita, non ha veramente eguali. Gli aneddoti sono e rimarranno top secret.

Tra una bruschetta e un trancio di pizza, ho poi strabuzzato gli occhi alle parole di Miguel riguardo al progetto della FIFA che, spero tanto non sia una illusione, ha messo gli occhi sul Futsal. Più per merito di Wenger, responsabile di questo progetto, e della sua curiosità di capire se veramente il calcio a 5 possa essere utile al calcio a 11.

I suoi emissari qui in Lituania, uno svizzero dal grande passato di calciatore, un tedesco e un inglese, completamente digiuni di futsal fino a ieri, se ne tornano eccitati con interessanti spunti di studio, grazie soprattutto al lavoro di Miguel e di un ragazzo italiano di Como ( si proprio un italiano che fa l’analista sportivo), i quali hanno fatto in questi venti e passa giorni un lavoro straordinario di raccolta dati, analisi, montaggio di filmati e clip, per offrire una comparazione con il pianeta calcio.


La serata è stata davvero ricca ora andiamo alla Zalgirio Arena e godiamoci le due finali, posso permettermi il lusso di fare il tifo per il futsal e non soffrire per una delle quattro squadre.

Antonio Dario

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