• Fabiana Di Nardo

NON DIRE GATTO SE NON CE L’HAI … A CONTRATTO




Eppure è semplice. Tipo 1+1=2. Funziona così. Il 30 giugno si chiude ufficialmente la stagione in corso. Il 1 luglio si possono formalizzare i nuovi accordi. Convochi il giocatore, gli fai firmare l’accordo economico, lo depositi, ufficializzi l’ingaggio. A quel punto anche i fuochi d’artificio sono ammessi, in allegato al comunicato ufficiale.

Facile no?! Facile almeno come capire - superata abbondantemente l’età dello svezzamento - che una stretta di mano, una parola, un foglio di carta (straccia), valgano quanto o meno di niente. Soprattutto quando di mezzo c’è la pecunia. Ci dispiace per il Sig. “Onore”, ma così gira il mondo (del pallone). A capirlo, eviteremmo figuracce (da una parte e dell’altra), pubbliche gogne, attacchi diretti, orizzontali, verticali e trasversali. Insomma eviteremmo le classiche tarantelle. Ad esempio. De Luca, o ancora Vidal o in ultimo Motta. Partiamo dall’ex nazionale, confermato dal Real San Giuseppe, con tanto di nota ufficiale. 13 maggio: “Contratto prolungato”. Due mesi dopo, 13 luglio, impegno disatteso. Nel mentre la chiamata dell’Italservice Pesaro direttamente al calcettista (Chi ha chiamato chi? Poi ci torniamo, ma più avanti). Sul piatto, Pesaro mette, cash (molti in più), scudetto da confermare ed Europa. Da folli non accettare? Infatti: che fa De Luca? Mano ritratta e adios. Nella sostanza una scelta “necessaria”, nella forma, una figuraccia. Per tutti. Di quelle da arrossire dalla vergogna.


Vidal-Sandro Abate. Parla il direttore tecnico Comella. Una video-intervista autoprodotta per stigmatizzare la Proneo (società di mediazione che sponsorizza l’argentino), su di un accordo prima preso, poi disatteso. Preso il 28 giugno, in questo caso. Nessun annuncio prima della “denuncia”. Cioè ancora peggio. Come i bambini che fanno un pasticcio e poi corrono a piangere dalla mamma. Un disastro insomma, in modo, tempo, forma. Tutto.


Ultimo capitolo. Motta. Stesso motivetto. Comunicato della Todis… “Nonostante la conferma (?!), ha deciso di andare”. Amen! Verrebbe da dire. Conferma quando e soprattutto come?


Vabbè, però si sa, “Funziona così il sistema, lo fanno tutti, si è sempre fatto così”. Vero. Triste e vero.

Però delle due l’una. Cari Presidenti tutti, addetti ai lavori tutti, cari tutti. Se vi battete il petto, se ci battiamo il petto, lamentando torti ed invocando un cambio di rotta, dovreste/dovremmo essere i primi a percorrere quella strada. Troppo facile gettare il sasso e nascondere la mano. Come quell’omelia da pulpito: “È scorretto chiamare prima i calcettisti senza passare per le società”. Anche questo verissimo. Però, siete certi di essere senza peccato e di poter scagliare la prima pietra? Qualche dubbio permetteteci di conservarlo. Qualche grosso dubbio. Con affetto e in amicizia.


Post scriptum: Ma funziona ancora quel sistema di controllo degli accordi economici depositati? Ne abbiamo contezza fino ad ottobre 2019. Per il dopo, confidiamo nella nuova Governance. Ma siamo certi di sì. Le buone pratiche andrebbero sempre conservate. Almeno quelle.

Fabiana Di Nardo

per We For Futsal











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