• Fabiana Di Nardo

TUTTI COLPEVOLI. L’ACQUA&SAPONE DECIDE PER IL “REPULISTI”


Qualche giorno di riflessione, silenzio ed analisi. Poi il momento delle decisioni, dopo aver rintracciato - con l’eliminazione ai quarti dalla lotta scudetto - le responsabilità della resa. In casa Acqua&Sapone la delusione resta viva e percepibile. Dalle parole che usa l’Ad Colatriano, lo stato d’animo in casa dei pescaresi è un mix di rabbia e rammarico. “Il giorno più brutto della storia dell’Acqua&Sapone Unigross”. Così viene sintetizzato nell’apertura di una nota che chiama in causa innanzitutto i giocatori, l’intera squadra, senza risparmiare nessuno.


“Ogni minuto che passa fa aumentare la rabbia della proprietà e della dirigenza. Ci sentiamo traditi. Tutti ci hanno profondamente deluso, vecchi e nuovi” – tuona Colatriano che annuncia il totale repulisti: “Ripartiremo da zero, nessuno sarà escluso. Quello che abbiamo dovuto vedere e subire sabato scorso è davvero troppo. Qualcuno probabilmente ha scambiato questo club e la nostra maglia per un posto sicuro e garantito, in cui basta timbrare il cartellino”. Parole durissime quelle dell’amministratore delegato che non si risparmia nel sottolineare i tratti mancati nella serie con Catania: “Giocatori senza cuore, né carattere, né coraggio, che si sono fatti umiliare da un’avversaria. Cosa sia scattato poi nella testa dei nostri giocatori, non riusciamo a capirlo. Forse pensavano di poter usare la loro superiorità part time, solo quando ne avevano voglia. Era già capitato nella semifinale di Coppa Italia”.


Lo storico dirigente dell’A&S non manca di recitare il mea culpa sulle scelte operate dal club: “Probabilmente avremo sbagliato qualcosa anche noi, e anche nello staff tecnico, ma la responsabilità di questa disfatta se la devono assumere i giocatori. Per fare sport ci vuole l’anima. Bisogna usare il cuore, la testa e poi anche le gambe ed i piedi. Questo non è accaduto, evidentemente ci siamo fidati delle persone sbagliate, prima ancora che di giocatori valutati più del loro autentico valore tecnico e di mercato”. Un rapporto di fiducia, con l’intero gruppo che appare inevitabilmente compromesso. Difficile pensare che qualcuno possa salvarsi dalla scure del club di Barbarossa, pronto ad azzerare e ripartire, da subito: “Ci rimetteremo subito al lavoro per cambiare tutto questo: via chi non lotta per questa maglia. Vogliamo gente che abbia gli attributi e, soprattutto, il rispetto per chi lavora ogni giorno per rendere l’Acqua&Sapone Unigross uno dei migliori club di futsal in ambito internazionale”, conclude così la nota a firma di Colatriano che però apre ad un interrogativo.


La squadra ha deluso, ed è un dato oggettivo. Mancati tutti gli obiettivi stagionali. Questo è un altro elemento indiscutibile. Ma davvero le responsabilità sono interamente del gruppo?! Ovvero, è possibile che si alleggerisca la posizione del tecnico Scarpitti, che la nota della società sembra quasi salvare?! Immaginiamo di no. E' evidente che anche l’allenatore abbia la sua percentuale di “colpe”. Ed è altrettanto verosimile che alla resa dei conti finale, anche Scarpitti finisca per “pagare” per i suoi demeriti.



Fabiana Di Nardo

per We For Futsal








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