• Redazione

VILNIUS (LITUANIA)_NOTE DI VIAGGIO_16-19 settembre 2021

di Henry Zilio

Antonio è un amico con il quale mi piace viaggiare. Quando, tre mesi fa, mi propose di andare a Vilnius, in Lituania, per il Mondiale di Futsal non esitai un momento nel dirgli di prenotare il volo.

Le formazioni di Kazakhstan e Venezuela al Vilnius Arena

Poco prima dell’evento Antonio mi rivelò che tra le squadre che avremmo visto giocare ci sarebbero state l’Argentina e il Venezuela!

La mia esclamazione è dovuta al fatto d’esser nato in Venezuela da genitori italiani emigrati, alla fine della Guerra, in quel Paese.

Inutile dire che, anche se ho vissuto pochi anni in quella terra, mi sento “venezolano en el profundo” e che, d’improvviso, il mio viaggio a Vilnius sarebbe stato emotivamente condizionato dalla partita che avrei visto tra il Venezuela e il Kazakistan.

La città di Vilnius, luogo di svolgimento del Mondiale, si è rivelata intrigante specie dopo averla attraversata con Antonio in più occasioni. Il centro storico, pieno di chiese ed edifici pubblici, moderatamente originali, ha dimostrato il proprio carattere solo dopo che s’è capita la “potenza urbana” dovuta alla stratificazione dei vari stili architettonici di cui è costituito (medioevale, (pseudo) rinascimentale, barocco, neoclassico, costruttivista).

Una simpatica nota di colore sono le ricche decorazioni floreali, per lo più rose, che ornano il fronte viario di molti bar e negozi, rigorosamente in tessuto dato che il clima a Vilnius non favorisce certo lo sviluppo del verde spontaneo.

Un forte impatto positivo deriva, inoltre, dalla visita al centro direzionale terziario nel quale, dopo l’indipendenza lituana dall’Unione Sovietica di trent’anni fa, sono stati realizzati edifici moderni, molti dei quali sono sedi di grandi banche, di indubbio pregio architettonico esplicitato, in particolare, nelle argute soluzioni di dettaglio degli interni.

Tornando al Mondiale, vien sicuramente da osservare quanto poco esso sia stato promosso e pubblicizzato in ambito cittadino. A Vilnius, lungo le strade piuttosto che negli edifici pubblici o negli autobus, non c’è insegna, tabellone o bandiera che dia risalto ad una manifestazione di interesse planetario.

L’organizzazione all’interno del Vilnius Arena, invece, mi è parsa impeccabile.

Infine, la partita del Venezuela conclusa in parità, con un gol per parte agguantato della squadra latino americana negli ultimi secondi di una gara quanto meno partecipata ed appassionante.

Il Venezuela, supportata da pochissimi ed agguerriti supporters, non ha mai mollato ed ha dimostrato, come mi ha rivelato il mio amico Antonio, grande conoscitore di futsal, agilità e freschezza nei due quartetti che si sono avvicendati nel gioco.

La squadra, esordiente ai Mondiali, passa ora agli ottavi di finale con tanta carica e desiderio di andare oltre.

W Venezuela

Le altre partite che ho potuto apprezzare a bordo campo mi hanno colpito, in particolare, per la destrezza, scioltezza ed atleticità dei giocatori. Atleti veri: complimenti!
Sicuramente il futsal è uno sport che merita maggior diffusione.

Sotto il grande portico a sbalzo del Mo Museum di Vilnius

Henry Zilio

per We For Futsal










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