Il%20consigliere%20della%20Divisione%20A
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La Squadra

Rossana

Rovito

Nata a Isca sullo Ionio (CZ)

il 28/04/1994

Istruzione

Laureanda in Scienze Motorie

Attività nel calcio

Fino al 2008: ASD Polisportiva Mater Domini - Serie C   - Vincitori coppa Calabria
Dal 2008 al 2010: Real Cosenza femminile - Serie B - Promozione in A2
Stagione 2010/2011: Real Cosenza femminile - Serie A2

Attività nel futsal

Dal 2011 al 2013: Sellia Marina - Serie C - Vincitori coppa Calabria
Stagione 2013/2014: ASD Woman Soccer Catanzaro - Serie A
Da Settembre a Dicembre 2014: ASD Città di Sora - Serie A
Da fine 2014 al 2017: Sporting Locri - Serie A
Stagione 2017/2018: Futsal Breganze - Serie A
Dal 2018 - Royal Team Lamezia - Serie A

Altre attività sportive

Torneo delle Regioni - Futsal e Calcio
Campionati Nazionali Studenteschi
2014: Catanzaro BS Femminile - Campionato Nazionale Beach soccer - Campioni d’Italia
2016: Catanzaro Beach Soccer - Campionato europeo di beach soccer.
2017: Terracina BS Femminile - Campionato europeo di beach soccer.

Altre attività

Team Manager del Terracina Beach Soccer Femminile, partecipante alla
competizione europea in Portogalloe alla SERIE A.
Dal 2012 al 2016: Assessore allo Sport nel comune di Isca sullo Ionio.
2012: Eletta “Assessore più giovane d’Italia”

Diamo al futsal femminile l’importanza che merita.

Dopo anni di crescita è innegabile che il calcio a 5 femminile abbia perso terreno, forse a causa dell’interesse che si è riacceso nei confronti del calcio a 11. Oggi proviamo a tuffarci nel mondo del femminile chiedendo a Rossana Rovito qual è la sua interpretazione del momento che sta vivendo questa disciplina.
“L’attività femminile dopo alcuni anni di crescita esponenziale ha avuto un freno a livello generale, più forte nel regionale. Questo è coinciso probabilmente con la grande spinta data dalla FIGC al calcio femminile e alla grande visibilità dei Mondiali che hanno riacceso l’interesse sul calcio a 11.  Ma non ci sono colpe e neanche scuse, questo non va interpretato solo in maniera negativa. Con la giusta serietà e le persone competenti il futsal femminile non si troverà sempre un passo indietro, non sarà sempre costretto a rincorrere il calcio a 11 o il calcio a  5 maschile. Serve gente che ci crede e mancano le donne nelle società.”

Cosa si può fare adesso per tornare a crescere?
“Occorre rivisitare i campionati nazionali per valorizzare la massima categoria (a cui deve corrispondere un livello di organizzazione e strutturazione delle società adeguato)  - ci spiega la giocatrice calabrese che è entrata a far parte del gruppo We For Futsal - e bisognerebbe fare della A2 un campionato di preparazione non troppo lontano dal regionale. Utile senz’altro per questa categoria sarebbe poi costituire un fondo di perequazione per aiutare le società più penalizzate dalle trasferte. Non è più pensabile, in questo senso, che chi raggiunge la serie A sia esonerato dal dovere di realizzare un settore giovanile e/o quantomeno una seconda squadra under 19 (riconoscendo alla società, nella fase iniziale, un forte incentivo per l’iscrizione). Come non può essere esonerato dal garantire anche alcuni aspetti formali e sostanziali come il deposito degli accordi economici e delle relative liberatorie, nell’adottare, nel tempo, una forma giuridica societaria più consona alla dimensione economica ed amministrativa di un club. Aggiungerei, in relazione a tutto ciò, un'intera area dedicata alla formazione di tecnici e dirigenti, per operare con competenza nelle varie aree della disciplina.”

E dopo averci accennato a queste proposte, che Antonio Dario sta illustrando nel suo Tour in giro per l’Italia, se ti chiedessi di indicarmi solo 3 punti chiave per dare all’attività del femminile l’importanza che merita?
“Sia per la serie A che per la A2, primo fra tutti sceglierei la Visibilità a breve e a lungo termine, poi serve dare una Struttura con nuove regole per renderla più solida, e infine nuove Opportunità per allinearla e avvicinarla al maschile. Ciò che possiamo sottolineare, poi, è l'importanza di far crescere questo sport curando i dettagli e creando una rete di comunicazione importante con le giocatrici e le società, riuscendo a delineare e definire le linee guida da seguire affinché si possano avere maggiori riscontri nella risoluzione dei vari disagi.”

Quali pensi siano i punti forti di We For Futsal?
“Conosco Antonio Dario da 6 anni, da quando ho giocato in Veneto, e per lui provo estrema stima ed amicizia. Quando mi ha annunciato la sua candidatura e mi ha chiesto se volevo far parte della sua squadra ho subito pensato a lui come alla persona più credibile per rappresentare questo sport e ho detto “Sì” proprio per la sua serietà. Antonio non rappresenta il rinnovamento, anzi, porta la sua esperienza. E poi condivido il fatto che abbia scelto delle donne nel suo gruppo. Quell’ingrediente in più per risollevare le sorti del futsal femminile è il parere delle donne, dentro e fuori dallo spogliatoio. Con un organigramma ben strutturato e con le persone competenti, ognuna con il suo ruolo, il calcio a 5 femminile troverà di nuovo il suo spazio. Il motto è: crederci, lavorare assieme e assegnare figure che siano adeguate nel maschile e nel femminile, attraverso l'impiego di chi vive  questo sport con la passione e la dedizione per poterlo migliorare. Lo dico da giocatrice: è molto importante il calcio femminile, tanto quanto una futura apertura nei riguardi del futsal femminile, per poter lavorare sui settori giovanili e creare una strada unica che possa portare alla formazione di giovani calciatrici, libere di scegliere, dopo una buona attività di base, quella che più la rappresenti.”

We For Futsal

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