• Francesco Penta

COMUNICATO N.1: IL BUGIARDINO

E' uscito puntuale il Comunicato N.1, ovvero le fondamenta del progetto della casa - quella del futsal - pensato dalla nuova Governance. Novità? Poche, davvero poche. Da un consiglio direttivo rinnovato per i suoi 8/9 ci si aspettava davvero qualcosa di... diverso. Non fosse altro perchè le precedenti amministrazioni sembrava avessero fatto così male.
Chi fa politica, anche quella sportiva, sa che i primi atti sono fondamentali perchè indirizzano e condizionano l'intero mandato e le scelte coraggiose e riformatrici vanno prese subito per dare il tempo di digerirle ed apprezzarle (se buone) o di cambiarle (se cattive). Non aver cambiato può significare due cose: insicurezza o mancanza di progettualità. Ma le due cose non sono necessariamente alternative. Risulta che, a sei mesi quasi dall'insediamento, non siano state sentite le società (soprattutto il grosso del gruppo: la serie A2 e B maschile e la serie A2 femminile) e che le due categorie di vertice, ricevute in pompa magna, non siano state in realtà coinvolte in alcune decisione strategica.
MOLTE PASSERELLE, IN QUESTO SEMESTRE, POCHE CONSULTE.
Se le incertezze della passata stagione potevano giustificare la temporanea sospensione della COPPA DELLA DIVISIONE, quella della sua definitiva cancellazione, senza passare dalle società, ha tutto il sapore di un dispetto per eliminare con essa uno degli imprinting della vecchia gestione. E dire che il credito maturato dalle società, dai giocatori, dai tecnici, dagli uomini di campo e dai tifosi è molto da soddisfare, con qualche partita in più piuttosto che con una competizione in meno. Dopo tanto digiuno c'è più appetito, di solito! Magari con una formula nuova, sperimentale per introdurre e provare qualche regolamento alternativo...magari nell'impiego dei giovani, del portiere di movimento, dell'alternanza casa/fuori. Progettualità appunto!
SUI COSTI: rispetto alla stagione pre pandemia (19\20) 500 € in più per serie A maschile e femminile; rispettivamente 1000, 1500 e 250 € in neno per serie A2 e B maschile e serie A2 femminile; invariata l'under 19 maschile (1500 €), da quest'anno paga anche l'under 19 femminile (500 €). Il tesoretto della Divisione a pieno organico supera i 2 milioni di €, già al netto della quota da retrocedere alla LND ( 25% dei diritti di iscrizione che pesa oltre 400 mila euro). Attese le buone notizie sulla rimodulazione/cancellazione del "famoso" debito (eredità Tonelliana) e sui recenti annunci riguardo le collaborazioni commerciali e le attività di marketing, ci si aspettava, da parte delle società, di non discostarsi molto dai costi ridotti dell'ultima stagione, anche in considerazione della onda lunga della crisi pandemica. Ma sia chiaro: non erano prima e non saranno ora i 1000 € in più o in meno nei costi di iscrizione ( almeno per le società organizzate, che sono la maggioranza) a frenare od aumentare le adesioni. Il punto è che manca un'idea sull'impiego di questo tesoretto che dovrebbe tradursi in iniziative a favore delle società stesse, magari anche con qualcosa di specifico per quelle più meritevoli. Care società concentratrevi su questo e vigilate sui capitoli di spesa, soprattutto quello del personale, delle collaborazioni esterne e dei rimborsi interni, perchè l'assioma costi/benefici deve essere il vero ed unico metro di giudizio dei vostri amministratori.
SULLE OBBLIGATORIETÀ': l'impiego dei formati non è cambiato. Nelle due ultime gare di finale scudetto fra Italservice Pesaro e Meta Catania erano in tribuna: gara uno Jefferson e Taborda e gara due Honorio e Marcelinho. In campo al posto loro due giovani formati che non hanno nemmeno fatto il riscaldamento con il resto della squadra e sono rimasti inermi spettatori in panchina. E' colpa di Colini che non fa giocare i giovani o di un regolamento che non funziona? Ma niente, continueremo questa mortificazione. E che dire del premio valorizzazione giovani? E' forse colpa del presidente Morlino se ha saputo, ancora una volta, destreggiarsi con le carte (d'identità)? O è colpa di un regolamento inefficace? Ci raccomandiamo alla Divisione: avete ancora la possibilità di modificarlo quest'anno. Non sará sfuggito, ai piú attenti e meno interessati, che fra i documenti da produrre per l'iscrizione al campionato non c'é piú la dichiarazione del presidente di aver corrisposto all’atleta l'80% dei rimborsi stabiliti nell'accordo economico depositato. Ora, certamente la serietá e sostenibilitá del nostro sistema non poteva e non potrá poggiare su questo formale adempimento del Presidente, ma ad ogni modo sottoscrivere e autocertificare di aver pagato senza averlo fatto (in tutto o in parte), almeno dal punto di vista morale/etico se non propriamente giuridico, aveva un suo perché. Soprattutto, poi, dopo che sono stati eliminati i controlli sul rispetto degli accordi conomici che, invece, rappresentavano un incipit importante, certamente migliorabile, sul piano della credibilitá del sistema. Ma parliamo delle NOVITA`: quella di introdurre l'istituto della DELEGA. Cioè, io sono un società che partecipa al campionato nazionale, viaggio in aereo per le trasferte o per far arrivare i miei giocatori da tutti i paesi del mondo ormai (almeno da quelli in cui si pratica il futsal a buon livello), pago (!) i procuratori che gestiscono le prestazioni dei loro assistiti (dilettanti!), accolgo gli atleti e le famiglie mettendo a loro disposizione case ed appartamenti, e da quest'anno posso evitare di fare la scuola di calcio a 5/ centro di base delegando tale incombenze ad una società amica, probabilmente in cambio di un contributo che non superi però mille euro altrimenti mi conviene pagare l'ammenda. Ma dai sul serio? Non era meglio regalare 1500 euro a ciascuna società di B che iscriverà una under 17/15/13 in modo da dare il via a quella filiera delle giovanili che dovrebbe rappresentare la spina d'orsale di ogni club? E altrettanti 1500 € alle società di A2 femminile per iscrivere una under 19 consentendo, peraltro, di fare un campionato diviso in più gironi ( altrimenti me lo dite dove va a giocare la squadra giovanile della Kick Off?). Poi ci sono due cose buone: A) le maglie del portiere di movimento che in tutte le categorie ( ad esclusione solo dell'under 19 per rispetto delle possibili squadre regionali partecipanti) devono, come per la serie A, essere uguali a quelle dei portieri di ruolo; B) il cambio della divisa in caso di contrasto di colori dove, anche qui, sará obbligata sempre la squadra ospitata. Nel rispetto dei colori della squadra che gioca in casa. La maturitá e i buoni rapporti delle societá dovrebbero far superare facilmente quello che fino a ieri sembrava un tabú. In conclusione, ma ci sarebbero da riempire almeno altrettante 59 pagine come quelle del comunicato (che probabilmente in pochi leggeranno per intero), il nostro giudizio è: nessun coraggio - nessuna progettualità ( tanto per dire ancora non sappiamo quanti gironi di A2 maschile e femminile) - si è pensato a togliere invece che aggiungere o almeno sostituire - si propongono soluzioni apparentemente inefficaci e non vi è stata la benchè minima condivisione con le società. LA PARTENZA, COME IL FINALE DI STAGIONE, E'... AL BUIO. Se, come tutti ci auguriamo, l'Italia del pallone dovesse arrivare lì in cima, c'è solo da sperare che la Federazione non si dimentichi di noi e non ci lasci dove siamo perchè non avremmo nè la forza nè le idee, a quanto pare, per sollevarci.

Francesco Penta

per We For Futsal









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