• Giulia Serra

TUTTO STRAORDINARIAMENTE "MOLTO FEMMINILE"

Il vero "Accanimento" della serata?! La telecronaca Rai. Arcaica e sommaria.




Raramente si sono giocate in questo modo delle finali scudetto. Un ritmo pazzesco, continuo, costante, impetuoso. Che squarcia non solo il PalaRigopiano di Pescara ma che entra in tutte le televisioni sintonizzate su Rai Sport. La bellezza di quei quaranta minuti riesce anche a coprire (in alcuni momenti), le corbellerie che vengono dette in diretta dall’accoppiata della Rai. Dispiace sentire il nome storpiato di una campionessa come Bruna Borges, così come ci lascia perplessi una frase come “Accanimento poco femminile”. L'impegno e la tenacia non sono per forza riconducibili all'uomo, stateci attenti.

Eppure, uno spettacolo come ieri, andrebbe riproposto assolutamente in diretta RAI, nonostante tutto.

Perché il ritorno in Italia di Taty dopo il grave lutto subito rappresenta il vero attaccamento delle ragazze a questo sport. Che si vede poi in campo con un agonismo senza pari. Ogni pallone non viene lasciato al caso ma prima di essere tirato, stoppato, lavorato, viene comunque contrastato da un’avversaria.


La bellezza di quei quaranta minuti riesce anche a coprire (in alcuni momenti), le corbellerie che vengono dette in diretta dall’accoppiata della Rai. Dispiace sentire il nome storpiato di una campionessa come Bruna Borges, così come ci lascia perplessi una frase come “Accanimento poco femminile”. L'impegno e la tenacia non sono per forza riconducibili all'uomo, stateci attenti.


Ma andiamo un po’ in cronaca, così da fissare su carta anche delle immagini che rimarranno indelebili.

Nel primo tempo Pato si inventa uno slalom tra due maglie rosse del Montesilvano e calcia all'angolino. Segnale che la serata sarà tutta sua.

I secondi quaranta minuti sono da attacco tachicardico. Il pareggio del Montesilvano arriva dopo pochi secondi con una splendida punizione di Xhaxho che con il sinistro non ne sbaglia una. La squadra di casa ci crede, serve il gol del vantaggio. Ma il tiro di Bruna (chiamata Borg tutta la serata dal telecronista), si infrange sul palo. Pato, invece, dall'altra parte non sbaglia: duetta con Luciani al limite dell'area e spinge la palla in rete per il 2-1 delle marchigiane, di nuovo galvanizzate. Sestari e Di Biase da una parte all'altra, parano, deviano e rilanciano.

Non c'è tempo, non c'è respiro, non c'è battito neanche per chi la segue dal divano di casa. E mentre il Monte cerca di riorganizzare le idee per l'assalto finale, è ancora Pato a insaccarla, stavolta assistita al meglio da Marta, che non segna ma è fondamentale. Luciléia non incide neanche quando dal limite riesce a smarcarsi, ma il suo tiro si spegne al lato della porta avversaria. Non è serata.

Falconara fa festa, gara -3 si giocherà proprio al PalaBadiali, a casa delle ragazze di mister Neri che a un minuto dalla fine e con il portiere di movimento da difendere dice alle proprie ragazze: “Non dobbiamo prendere gol, dobbiamo farlo noi”. Tanto per dire.

Insomma, gara -3 sarà secca, niente più rivincite.

E allora perché non trasmettere uno spettacolo simile su RaiSport? Abbiate pazienza, ma davvero non è giusto. Al di là del "Accanimento poco femminile”, queste ragazze hanno strameritato una vetrina degna di uno spazio in chiaro.

#spostiamolabella è l'hashtag che ci sentiamo di lanciare, sperando che questa finalissima abbia la giusta vetrina.

Lo merita il Montesilvano.

Lo merita il Città di Falconara.

Lo meritano le ragazze.

Lo meritano i tifosi, gli appassionati, gli addetti ai lavori.

Lo merita il Futsal.


#spostiamolabella è l'hashtag che ci sentiamo di lanciare, sperando che questa finalissima abbia la giusta vetrina.

Giulia Serra

per We For Futsal













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